CorCom | Data economy, Panetta: “Evitare iper controllo e regolamentazione”

Con questa sentenza i giudici del Consiglio di Stato riconoscono che le vicende che coinvolgono operazioni sui dati non possono essere lette esclusivamente nell’ottica del trattamento dei dati, delle sue dinamiche e della sua rilevanza come diritto fondamentale (la c.d. privacy). Difatti, se ogni volta in cui viene in gioco un trattamento dovesse prevalere solo la dimensione del diritto alla protezione dei dati, si finirebbe col sottrarre tali situazioni al sindacato di altre autorità aventi competenza in settori diversi, come ad esempio l’Agcm in materia di tutela dei consumatori”. Così l’avvocato Rocco Panetta, tra i massimi esperti a livello nazionale e internazionale di diritto delle nuove tecnologie e avvocato della data economy, commenta in una intervista con CorCom la recente pronuncia del Consiglio di Stato che ha confermato la sentenza con la quale il Tar per il Lazio si era pronunciato sul ricorso proposto da Facebook nei confronti del provvedimento adottato nel 2018 dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm).

Avvocato Panetta, qual è il punto giuridico di maggiore innovazione desumibile dalle quarantotto pagine della sentenza del Consiglio di Stato?

Occorre innanzitutto puntualizzare che con questa pronuncia è stata ribadita la correttezza delle conclusioni del Tribunale amministrativo regionale per il Lazio nel caso che ha visto l’Agcm contrapposta a Facebook. Al di là dei rilievi descrittivi, i giudici del Consiglio di Stato ci consegnano un importante ragionamento e posizionamento sullo stato attuale, la reciproca autonomia e le correlazioni di due normative di rilevanza nazionale ed europea, vale a dire quella a tutela dei consumatori e quella a tutela dei dati personali. Si tratta di una sentenza estremamente singolare – e in un certo senso anche piacevole da leggere – che fa emergere in un sol colpo quanto noi operatori della data economy riconosciamo e sosteniamo da sempre. E cioè il fatto che i dati personali abbiano un’indiretta rilevanza proprio sul fronte dei mercati, sul fronte economico. Questo è un aspetto tutt’altro che scontato, la cui ricostruzione è decisamente complessa.

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