Written by 9:00 La Repubblica, Media

Le foto dei miei figli sono al sicuro su Internet?

Sharenting è la tendenza di mamme e papà a condividere sui social la vita dei propri bambini. Un fenomeno comune, che nasconde anche molti rischi. Meglio astenersi o è possibile postare responsabilmente

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di Gabriele Franco

Dai giochi al parco al primo giorno di scuola, e vacanze, merende, recite, feste e compleanni. Tutti momenti ordinari e straordinari della vita di un bambino, immortalati e incollati digitalmente sui profili Facebook, Instagram e TikTok di mamme e papà. I social network sono diventati i nuovi album di famiglia, e non c’è nulla di più naturale di un genitore che si vanta dei figli. Ma quali conseguenze possono derivare dal postare sui social foto e video dei propri bambini?

Che cos’è lo sharenting?

Occorre intanto dare un nome alle cose. A questo ci ha pensato, dieci anni fa, il giornalista Steven Leckart che, sulle pagine del Wall Street Journal, coniava il termine “oversharenting” (più diffuso però come “sharenting”). È stato così descritto in una sola parola il fenomeno dell’eccessiva e costante condivisione sui social media (“over-share”) da parte dei genitori (“parenting”) di contenuti multimediali riguardanti la vita dei figli. 

Non si tratta di qualcosa di assolutamente inedito, sia chiaro. In passato c’erano album fotografici, videocassette, diapositive e cornici in bella vista nel soggiorno. A essere cambiato è il mezzo, con il passaggio dall’analogico al digitale, e dunque dalla dimensione privata di una stanza a quella pubblica della piazza virtuale.

I numeri

Nel 2021, secondo i dati raccolti da Security.org, il 77% dei genitori ha condiviso storie, video o immagini dei figli sui social media (nell’80% dei casi ciò è avvenuto con l’indicazione dei veri nomi dei minori). Un dato confermato da un’analisi pubblicata nel 2020 da Pew Research: l’82% dei genitori che utilizzano i social media pubblica foto, video o altre informazioni sui propri pargoli. Qualche anno prima, e più precisamente nel 2016, uno studio commissionato da Nominet a The Parent Zone ha rivelato che mamme e papà postano quasi 1500 foto dei figli prima che questi compiano cinque anni, con una media di circa 300 immagini all’anno. Ancora prima, e arriviamo al 2013, il sito Posterista calcolavache le foto di più di due terzi dei neonati vengono diffuse online entro un’ora dal parto (per l’esattezza, 57,9 minuti). Quanto all’Italia, un’indagine esplorativa pubblicata nel 2017 ha svelato che il 68% delle mamme intervistate ha postato sulla propria pagina personale di Facebook foto dei propri figli e, tra queste, il 62% condivide almeno da 1 a 4 scatti nell’arco di quattro settimane.

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