Written by 11:40 Il Sole 24 Ore, Media

La rivoluzione della portabilità di tutti i dati (a favore dei piccoli)

Su Il Sole 24 Ore, Rocco Panetta e Vincenzo Tiani commentano la proposta di regolamento europeo del Data Act

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di Rocco Panetta e Vincenzo Tiani

Il 23 febbraio la Commissione Europea ha presentato il Data Act, la proposta di un regolamento europeo che consenta a cittadini ed imprese di esercitare maggior controllo su tutti quei dati, personali e non, che generiamo ogni giorno. Si tratta di un altro tassello nella strategia digitale europea presentata da Bruxelles nel 2020. Le proposte ancora in discussione che andranno a delineare le regole della data economy dei prossimi anni sono il Digital Services Act, sulla responsabilità delle piattaforme; il Digital Markets Act, per regolare la competizione con le Big Tech; il Data Governance Act, per facilitare lo scambio di dati tra pubblico e privato; l’AI Act sull’intelligenza artificiale e il Chips Act per promuovere la produzione interna di semiconduttori. 

Può sembrare un regolamento minore ma in realtà il Data Act introduce diverse novità rilevanti, una su tutte è l’estensione del diritto alla portabilità dei dati, introdotto per i soli dati personali con il regolamento generale sulla protezione dei dati, il cd. GDPR, a qualsiasi dato generato dall’uso di macchine e device. Per semplificare, come la vera competizione tra compagnie telefoniche è iniziata quando è stata introdotto il diritto alla portabilità del proprio numero di cellulare, consentendo di passare liberamente all’operatore con le offerte migliori, lo stesso effetto auspicato è quello che si avrà quando l’utente vorrà cambiare assistente vocale o cloud provider. Con il Data Act sarà sufficiente chiedere all’azienda X di trasferire i dati, personali e non, all’azienda Y che offre un analogo servizio. E non si parla dei soli dati caricati su un sistema ma anche di quelli generati dall’uso. Nel caso di un assistente virtuale potrebbero essere le preferenze che l’assistente ha imparato a catalogare e che, potendosi trasferire tout court, ci risparmierebbero il tempo di doverla istruire da zero. 

Leggi l’articolo sulla versione digitale del Sole 24 Ore di Giovedì 3 Marzo.

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