Written by 14:37 Media, Wired Italia

L’Europa vuole massimizzare la circolazione e il riuso dei dati con il Data Governance Act

Breton e Vestager presentano il DGA

di Vincenzo Tiani

La Commissione europea ha pubblicato il tanto atteso Data Governance Act, la sua proposta per un regolamento comunitario che stabilisca norme omogenee per la condivisione dei dati all’interno dell’Unione. Lo scopo ultimo è quello di favorire la circolazione di dati provenienti dal settore pubblico ma che sono soggetti ad altri diritti (siano essi dati personali, soggetti a tutela di proprietà intellettuale o segreti commerciali); di regolare il trasferimento di dati tra aziende, anche dietro compenso econ l’aiuto di intermediari; di incentivare attraverso una maggior trasparenza e sicurezza la cessione di dati per scopi altruistici

Questo futuro regolamento va ad inserirsi in un insieme di norme già esistenti ed altre in arrivo come il Data Act previsto per l’anno prossimo. Al momento abbiamo norme che regolano la privacy come il Gdpr, la direttiva ePrivacy, in attesa di essere aggiornata da un regolamento, e la direttiva sugli open data 2019/1024 sul riuso dei dati aperti di proprietà degli enti pubblici. Il nuovo regolamento andrebbe a completare il quadro delle regole per la circolazione di tutti i tipi di dati, come quello disegnato dalle norme di settore sui pagamenti online, il trasporto intelligente, le informazioni ambientali, le reti elettriche, le misurazioni smart, il settore sanitario.

I dati usati dovranno essere trovabili, accessibili, interoperabili e ri-utilizzabili. Non a caso lo stesso tipo di richiesta della campagna Dati Bene Comune per chiedere al governo italiano di pubblicare i dati sul covid-19.

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